Spegnere le luci, ascoltare il grido di dolore della Terra. Domani 30 marzo, alle 20.30, torna Earth Hour, L’ora della Terra. L’evento è la grande mobilitazione globale del Wwf che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida dei cambiamenti climatici.

Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ola di buio negli anni si è propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

Ora quello che continua a mancare è la presa di coscienza e l’azione da parte dei governi.

Come ogni anno Earth Hour si celebra in tutto il mondo e anche in Italia sono centinaia gli eventi organizzati, da istituzioni, cittadini, associazioni.

Quest’anno l’evento centrale di Earth Hour si svolgerà il 30 marzo nella città di Matera, capitale europea della cultura, nell’affascinante contesto storico della città dei Sassi con un concerto tenuto dal pianista Danilo Rea in collaborazione con il Comune di Matera, il Conservatorio di Musica E.R. Duni di Matera e l’Agenzia Spaziale Italiana.

Eventi che servono per sensibilizzare un’opinione pubblica, sempre più attenta al problema ambiente, ora che il conto alla rovescia per salvare il pianeta si fa sempre più stringente.





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